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COLPO DI CALORE: COME RICONOSCERLO E COSA FARE

COLPO DI CALORE: COME RICONOSCERLO E COSA FARE

27 luglio 2023

Con l’avvento della stagione estiva, le temperature aumentano, raggiungendo spesso limiti difficilmente tollerabili: sono i giorni in cui il termometro segna oltre 35°C, e se a queste cifre si unisce un’umidità elevata la sopportazione diventa veramente difficile.
Non è però solo un problema di tolleranza e di fastidio: sono purtroppo notizie non rare i decessi causati dal colpo di calore comune, soprattutto a carico di bambini e di anziani.

MA CHE COS’ È UN COLPO DI CALORE?

L’organismo umano possiede una regolazione autonoma della temperatura corporea, dipendente da complessi meccanismi che, agendo sul calore prodotto e sul calore disperso, mantengono la temperatura interna in un range ristretto: tra i 36 e i 37°C.

Quando la temperatura corporea interna supera i 37.2°C si parla di ipertermia e, mano a mano che la temperatura aumenta, l’organismo subisce danni sempre maggiori.

Il colpo di calore è , dunque, una sopraelevazione della temperatura corporea interna che l’organismo non riesce a riportare a norma, con ripercussioni a volte fatali.

COME RICONOSCERE IL COLPO DI CALORE E COME COMPORTARSI

Le manifestazioni inizialmente consistono in tachicardia e sudorazione abbondante.

La perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione si accompagna a disturbi come malessere generale, cefalea, senso di prostrazione, perdita della volontà, nausea, vertigini, offuscamento della vista, crampi muscolari, vomito, cute arrossata, fino alla fase conclamata, dovuta all’esaurimento dei meccanismi di compenso, favorito dalla mancanza di aerazione e dall’umidità ambientale.

Si instaura conseguentemente ai sintomi sopra elencati, una diminuzione della sudorazione (per esaurimento), la cute da arrossata diventa pallida e la temperatura interna corporea può superare i 41°C nelle forme più acute.

Cosa fare in tal caso? Tempestività è la parola d’ordine. Occorre infatti trasportare, se possibile, in tempi zero la persona colpita da colpo di calore al Pronto Soccorso. Nell’attesa è necessario riportare quando più rapidamente possibile la temperatura corporea al di sotto die 37°C, posizionando del ghiaccio a livello della fronte e di tutte le concavità dove passa sangue, come ascelle e inguine.

Il trattamento del colpo di calore è basato innanzitutto sull’idratazione della persona colpita: se cosciente, l’infortunato deve essere sollecitato a bere acqua fresca con sale.

Ovviamente il soggetto deve essere posizionato in un ambiente fresco e ventilato, attendendo i soccorsi medici che potranno mettere in atto i protocolli previsti.

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